
Come lavoro sulle parole, sui testi, sulle voci
C’è una cosa che so fare molto bene:
tu mi parli, io capisco cosa vuoi dire e lo trasformo in un testo che ti rappresenta.
Non correggo semplicemente.
Non “abbellisco”.
Non metto il mio stile sopra al tuo.
Io rendo dicibile quello che già esiste, ma non ha ancora una forma chiara.
1. Capire prima di scrivere
Il primo passaggio non è mai il testo.
È la comprensione.
Ascolto per capire:
- cosa vuoi davvero dire
- cosa è centrale per te
- cosa stai proteggendo
- cosa stai evitando
- cosa conta davvero
Poi costruisco il testo a partire da questo.
2. Editing di forma e senso
Quando lavoro su un testo, non faccio “correzioni”.
Faccio struttura.
Tolgo:
- ridondanze
- giri a vuoto
- frasi che nascondono
- difese linguistiche
- vaghezze
E costruisco:
- ordine
- chiarezza
- ritmo
- gerarchia
- leggibilità
Un testo deve reggere, non solo suonare bene.
3. Rielaborazioni
A volte il problema non è come è scritto un testo,
ma che non è ancora il testo giusto.
In questi casi lavoro su:
- riorganizzazione completa
- cambio di prospettiva
- ridefinizione della voce
- messa a fuoco del centro
Non riscrivo per cambiare.
Riscrivo per trovare la forma giusta.
4. Dove applico questo lavoro
Lavoro su testi che devono vivere nel mondo reale:
- siti
- presentazioni
- progetti
- pitch
- testi di posizionamento
- materiali editoriali
- produzioni personali e promozionali
Testi che devono essere:
- chiari
- difendibili
- riconoscibili
- sostenibili
In sintesi
Io non scrivo “meglio”.
Io rendo i testi giusti.
Giusti per te.
Giusti per quello che vuoi dire.
Giusti per il contesto in cui devono vivere.
